giovedì 5 maggio 2011

Spermatozoi "galeotti"


Alla ricerca della liberta'


Carcerate incinte per uscire prima di prima di prigione

Sperma in guanti di lattice lanciati dalle finestre

Non avevano nessuna voglia di 
fare fare un figlio le detenute 
del carcere del  Coroneo di 
Trieste, 
ne avevano tanta invece di 
uscire prima di prigione 
usufruendo delle misure alternative concesse per le donne in attesa di un 
bambino. 

La ‘triste’ storia è stata raccontata dal quotidinao Il Piccolo che spiega come 
alcune carcerate abbiano tentato di restare incinte grazie al seme 
"mirabolantemente" donato da alcuni reclusi maschi.

Ci si inventa di tutto pur di tornare alla libertà, e nel carcere triestino sembra 
si siano inventati un insolito sistema di "fecondazione assistita", dagli esiti 
alquanto precari, ma sicuramente ingegnoso e non privo di fantasia: 
gli uomini lancerebbero il seme dalle finestre, racchiuso in un guanto, alle 
donne presenti nel cortile durante l'ora d'aria.

Questo 'giochetto' è possibile proprio perchè Il Coroneo è uno dei pochi carceri 
italiani misti, che ospitano, nella stessa struttura, detenuti maschi e femmine. 

Il direttore dell'istituto, Enrico Sbriglia conferma la bizzarra storia: 
"Dopo essermi consultato con alcuni medici - si legge infatti sulle pagine de Il 
Piccolo - ho ritenuto doveroso segnalare alla Procura quanto accadeva, visti 
anche i rischi di trasmissione di malattie, per tutelare la salute di queste donne". 

Al momento i tentativi sembra non abbiamo portato alcun risultato: 
"Nessuna donna è rimasta incinta - ha spiegato infatti Sbriglia 
-'ma l'attenzione degli agenti penitenziari su questo fronte ora è 
estremamente alta".

Matteo Villa

Fonte:Logo Voce d'Italia

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